Una mattinata alla Sinagoga

La Sinagoga si erge sulla riva sinistra del Tevere, accanto all’isola Tiberina mostrando un carattere architettonico unico. L’abbiamo rimirata mentre Marco ci narrava ogni specifica della sua costruzione, della scelta della collocazione, e delle sue caratteristiche. Rappresenta una delle più antiche religioni da sempre presenti a Roma che solo ad inizio novecento ebbe possibilità di dedicare un edificio al proprio culto. Superfici chiare e un imperioso aspetto a racchiuderne la sacralità. Il volume irrompe nell’aria con una inusuale cupola a base quadrata unica nel panorama della capitale, e i suoi prospetti uniscono la classicità dei templi e il linguaggio rigoroso che caratterizza l’art nouveau. A croce greca risplende in simmetria ma su di un solo lato, quasi celati alla vista, sono gli scalini per accedervi e portano all’interno dove un respiro improvviso innalza lo sguardo verso una volta affrescata. L’ambiente in cui si entra appare arioso, composto e luminoso. La luce scende, infatti, dall’alto attraverso vetrate decorate da geometrici disegni. Lo stile richiama in ogni voluta e nelle superfici dorate l’oriente, ma resta fortemente legato alla plasticità stilizzata dell’arte del primo novecento. In alto un eden ideale di palme e cedri del libano decora la cupola oltre ad astri su fondo blu ad accompagnarne la visione. Questa la pacata e meravigliosa idea che resta di una mattina dedicata a conoscere Roma. E la si scopre ogni volta, pur credendo di saperne già tutto.

Lia N.

Cupola della Sinagoga di Roma

Cupola della Sinagoga di Roma

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