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Palazzo Massimo - Villa di Livia

Affreschi romani a Palazzo Massimo

Chi fu il pittore più famoso dell’epoca di Augusto? Perché Vitruvio consiglia di dipingere di nero le sale utilizzate in inverno? In epoca imperiale le case nobili si riempiono di raffinati affreschi che celebrano la spensieratezza della vita o decantano antiche mitologie: Livia, la moglie di Augusto, fa dipingere la propria sala da pranzo con un giardino fantastico; nella villa un tempo appartenuta a Cesare e Cleopatra, Agrippa decora le pareti con il mito di Fetonte e quello di Dioniso. E così al secondo piano di un palazzo presso la stazione Termini sembra di stare a Pompei…

I capolavori di Palazzo Barberini

Entreremo anche nel piano nobile di Palazzo Barberini, il palazzo di rappresentanza che per la propria famiglia volle papa Urbano VIII, il famigerato papa del “quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini”. I più grandi nomi del Barocco vi lavorarono all’architettura e alle decorazioni: Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e il giovane Borromini che ci ha lasciato piccoli gioielli, e ancora Andrea Sacchi e Pietro da Cortona …

I Musei Capitolini dipinti

Nella rilassata atmosfera natalizia potremo ammirare gli splendidi capolavori del più antico museo del mondo. Nati nel XV sec a partire da una donazione di papa Sisto IV al comune di Roma, i Musei Capitolini ampliarono la loro esposizione nel corso dei secoli, fino a svilupparsi nell’attuale percorso di visita tra Palazzo dei Conservatori, Tabularium e Palazzo Nuovo.
Con questa visita ai “Musei Capitolini dipinti” percorreremo le splendide sale affrescate del Palazzo dei Conservatori – un ciclo incredibilmente omogeneo nonostante la realizzazione avvenuta a decenni di distanza – e la Pinacoteca Capitolina, ricca di dipinti di Rubens, Reni, Caravaggio, Tintoretto e tantissimi altri!

Musei Vaticani

Vivi a Roma e non hai mai visitato la Cappella Sistina? L’ultima volta che hai visto le Stanze di Raffaello risale alla prima media? Corri ai ripari!

visita guidata Centrale Montemartini

Centrale Montemartini

A che serviva il Perirrhanterion? Come facevano i magistrati a dare inizio alle gare del circo? Negli ambienti di una ex-centrale elettrica sono stati allestiti splendidi reperti archeologici che dialogano accanto a turbine a vapore e caldaie d’epoca: e così ci si può inaspettatamente imbattere in una pantera che azzanna un cinghiale, in Priapo con il suo fallo eretto, o nella sognante musa Polimnia. Al piano terra l’occhio può deliziarsi con rarissimi dipinti etruschi del VI sec a.C. provenienti da Cerveteri che stupiscono per la loro vivace policromia, per la prima volta esposti al pubblico…

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