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Casette medievali di Trastevere

Perché la più famosa locanda di Trastevere era intitolata alla Sciacquetta? Cosa dovevano fare gli ebrei che portavano un morto al cimitero? Numerose storie si nascondono nelle intrigate vie di questo rione, che più di altri rappresenta l’essenza stessa della città. Ci troviamo non nella Trastevere delle consuete passeggiate serali, bensì in quella nascosta, che ama farsi apprezzare all’occhio più attento.

Storia del Ghetto

L’unico ponte romano rimasto intatto fino ai giorni nostri? Un tempio usato come mercato del pesce? Si trovano tutti nel Ghetto ebraico, un quartiere estremamente suggestivo in cui vetusti edifici romani fanno da contraltare a nobili case rinascimentali. La storia del serraglio è un po’ la storia di Roma, almeno da quando l’imperatore Tito distrugge Gerusalemme e deporta gli ebrei nella capitale come schiavi. Ripercorrendone le antiche mura e la piazza della deportazione in epoca fascista, fra le chiese delle prediche coatte e le antiche sinagoghe, ricostruiremo la storia della comunità ebraica più antica del mondo.

Aperitivo plebeo alla Suburra

Nerone amava passeggiarvi nella notte per sapere cosa si pensasse di lui; Messalina, moglie dell’imperatore Claudio, vi teneva i suoi incontri amorosi. Quello che oggi è il rione Monti, nei tempi antichi era denominato Suburra. Si trattava del quartiere malfamato dell’antica Roma, dove gli scrittori latini concentrano le storie torbide della città…

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