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Acquedotti di Roma

Acquedotti di Roma

Ancora oggi solcano la campagna romana come dei giganti e serpeggiano fra moderni edifici nel centro della città. Gli acquedotti di Roma, suprema creazione dell’ingegno romano, captavano le loro acque da laghi e montagne lontane decine di chilometri, superavano valli e monti con ponti e gallerie, per poi entrare in città su meravigliose arcate. Come vennero costruiti? Da chi vennero distrutti? Ripercorriamone allora storia e segreti ingegneristici dalla loro creazione in epoca repubblicana fino al loro ripristino in epoca pontificia.

La Spina di Borgo

La Spina di Borgo

La demolizione della Spina di Borgo rimane a tutt’oggi la più vituperata delle demolizioni di epoca fascista. L’occasione fu offerta dalla siglatura dei Patti Lateranensi tra Regime Fascista e Vaticano: per celebrare la “Conciliazione” tra i due stati dopo la famosa Breccia di Porta Pia del 20 Settembre 1870, si decise di dare alla Basilica e Piazza di San Pietro quell’ingresso scenografico che da secoli i papi sognavano.

Catacombe di Roma

Catacombe di Roma

Nel II sec, all’epoca delle prime catacombe, i cristiani sono una netta minoranza della popolazione romana: non partecipano alla vita pubblica, disdegnano gli spettacoli cruenti dell’anfiteatro, e scelgono di farsi seppellire in umili loculi scavati nel tufo. Le loro decorazioni rifiutano la perfezione delle forme dell’arte classica greco-romana: con le sue semplici linee, la prima arte cristiana recupera il simbolo e volge il suo sguardo alla vita eterna.

La Fabbrica di San Pietro

La Fabbrica di San Pietro

La costruzione della Fabbrica di San Pietro è diventata proverbiale a Roma perché ha condizionato il panorama di Roma per più di un secolo. Questa enorme costruzione la cui magistrale cupola domina ormai su tutta la città con le sue linee, ha avuto una gestazione lunghissima, assorbendo una quantità incalcolabile di risorse umane e soprattutto finanziarie.

Il Tevere e Roma

Il Tevere e Roma

Albula, Serra, Coluber, Rumon: dai molteplici nomi con cui gli antichi denominarono il loro fiume si può intuire l’intimo rapporto che Roma, fin dalle sue origini, ebbe col suo “biondo” Tevere. Da un antico approdo sull’Isola Tiberina i mitici Evandro ed Ercole, prima di Romolo e Remo, popolarono il Palatino e il Campidoglio. Lungo il suo tratto urbano, tra ponti antichi e moderni, si snodano i fatti più singolari della storia della città: la leggenda degli Argei, il mito di Orazio Coclite, la cacciata dei Tarquini…

Habemus Papam

Habemus Papam

Alla frase “Extra omnes”, i cardinali rimangono soli e vengono chiuse le porte del Conclave. Ora si sa che si svolge in Cappella Sistina, ma in passato ha avuto anche altre sedi, secondo le più diverse motivazioni. Tempistiche, regole e antichi rituali: lo Spirito Santo ispira la nuova elezione ma troppe volte accordi e interessi personali e politici hanno prevalso su tutto. Tra tutti i conclavi (111 quelli strettamente detti tali) avvenuti nella storia, sceglieremo i più significativi: quale fu e perché il conclave più lungo di ben 1006 giorni? E il più corto? Potevano variare di sede in corso? Come avviene la votazione? E come avviene la vestizione del nuovo pontefice? Conosci la Cappella del Pianto?

Quirinale archeologico

Quirinale archeologico

Fin dalle sue origini, l’antico colle dei Sabini si differenzia completamente dal resto della città: è fondato dal mitico re Modius Fabidus, viene governato da Tito Tazio, sorge in contrapposizione all’abitato dei romani costituito dal nucleo Palatino-Campidoglio. La sua storia particolare si riflette in una serie di monumenti di estrema suggestione: la statua della regina etrusca Tanaquil, le vestigia del dio Quirino, il tempio di Semo Sancus. Ma è in epoca imperiale che verrà stravolto dalla costruzione del più grande tempio del mondo romano: il tempio di Serapide…

Circo Massimo

Circo Massimo

Quali erano le regole della corsa delle bighe? Perché al centro dell’arena erano presenti dei delfini? Il Circo Massimo è di certo fra i monumenti romani che più colpiscono l’immaginario collettivo: il più grande edificio per lo spettacolo che sia mai esistito fu costruito inizialmente in legno dai re Tarquini, ristrutturato in muratura da Giulio Cesare e ricostruito interamente da Traiano nel 103 d.C.

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